Ragazza cerca uomo maturo

ragazza cerca uomo maturoIl mio nome è Elena, ho 25 anni, sono una bella ragazza, almeno così dicono, capelli neri, occhi verdi, alta, bel fisico e le curve al punto giusto. Non ho mai avuto problemi a trovare un ragazzo ma la verità è che mi annoio facilmente e il più delle volte quelli della mia età non mi attirano.

Sono una ragazza che cerca un uomo maturo. Non sono mai stata con uomo più grande, almeno fino a quella sera in cui decisi di provare e osare di più.

Avevo appuntamento con delle amiche al solito disco pub dove ogni sabato sera ci incontravamo per bere qualcosa e aggiornarci sulle novità della settimana, spesso capitava di conoscere qualche ragazzo carino e di finirci la serata insieme ma quella volta era decisa a non uscire da li senza essermi scopata un vero uomo.

Mi guardai in torno per tutta la sera in cerca di un uomo appetibile, alcuni erano accompagnati da compagne o mogli e quelli single sembravano dei perfetti sfigati.

Quello più sfigato di tutti fu anche l’unico che mi si avvicinò quando mi alzai per andare al bancone del bar ad ordinare nuovamente da bere.

Non era molto alto, doveva avere circa 40 anni, qualche kg di troppo e l’aria di chi passava le serate da solo a farsi seghe. Propose di offrirmi qualcosa, iniziò a farmi qualche complimento sulla mia bellezza e poi mi invitò al suo tavolo, io gli scoppiai a ridere in faccia e gli dissi che non era per niente all’altezza.

Tornai al mio tavolo lasciandolo li totalmente perplesso, le mie amiche scoppiarono a ridere e mi dissero che ero stata troppo cattiva ma in quel momento non me ne importò.

Durante le ore successive ogni tanto buttavo l’occhio verso quell’uomo e notavo che mi guardava, probabilmente si stava facendo fantasie su di me o magari, complici le luci soffuse del locale, si stava facendo una sega.

Mi alzai per andare in bagno, mi feci strada tra i tavolini ed arrivai davanti alla porta, usai i servizi igienici e mi lavai le mani, improvvisamente sentii alle mie spalle la porta chiudersi e poi girare la chiave dall’interno.

Voltandomi trovai quell’uomo che avevo umiliato al bancone del bar, mi guardava fisso negli occhi e si avvicinava lentamente, gli dissi di aprire la porta e andare via ma lui sembrava deciso nelle sue intenzioni.

Si fermò a pochi centimetri da me, si aprì i pantaloni e lo tirò fuori, era grosso, iniziò a farsi una sega davanti a me e mi disse che gliela avrei pagata per averlo trattato in quel modo.

Mi prese per un braccio e mi fece inginocchiare, mi bloccò la testa tirandomi per i capelli e me lo infilò in bocca, ordinandomi di fargli un bel lavoretto.

La situazioni iniziò ad eccitarmi, quell’uomo aveva più palle di quanto sembrasse, mi lasciai andare e glielo leccai e succhiai avidamente per diversi minuti. Mi fece alzare, mi tirò giù le spalline del vestino, si fiondò con la bocca sul mio seno e lo leccò mentre le sue mani mi davano piacere tra le gambe.

Raggiunsi l’orgasmo, lui sembrò non essere soddisfatto, così si abbassò tra le mie gambe, sentii la sua lingua sfiorarmi nel mio intimo ed entrarmi dentro, lo spinsi di più verso di me e venni nuovamente.

Notai che si era eccitato tantissimo, mi prese, mi fece girare di spalle e mi penetrò da dietro, sbattendomi velocemente e forte al punto da non riuscire a trattenere le urla di piacere, stavo godendo come non avevo mai fatto.

Mi fece sedere sul lavandino e mi penetrò ancora, questa volta iniziò subito a muoversi velocemente dentro di me, lo fece così forte che a stento riuscii a tenermi in equilibrio, poi mi obbligò a inginocchiarmi, mi aprì per bene le gambe e me lo mise entrò da dietro, fu un attimo e venne dentro di me riempendomi del suo liquido

Fu del sesso pazzesco, il suo orgoglio si era riversato su di me e mi aveva fatto godere da dio.

Dopo quella volta, il sabato, lo cerco sempre nel locale, lo tratto male davanti a tutti e poi lui me la fa pagare scopandomi nel bagno.

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